8 dicembre 2018
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Renault futuro a breve medio e lungo termine

Sono arrivate nei giorni scorsi le prime indicazioni di Renault in merito alle future sperimentazioni della casa automobilistica francese. L’attenzione è rivolta non solo al breve periodo; sono, infatti, già in cantiere progetti a lungo termine.

Renault il futuro a breve e a lungo termine: innovazioni a tutto campo

In Italia verrà resa disponibile nel 2015, a partire dal secondo trimestre, la versione bifuel (benzina e Gpl) del motore tre cilindri turbo 900. Renault, con questa modifica, permetterà di integrare nella vettura tecnologie come lo Start & Stop e, nel contempo, di rispettare la norma Euro 6b. Secondo quanto prospettato si riuscirà ad ottenere un risparmio di carburante nella misura del 20%.

2015-renault-powerfullRenault lavorerà anche per portare sul mercato nuovi motori elettrici, cercando di realizzare un gruppo propulsore decisamente più compatto, in modo da ridurre le dimensioni del 10% mantenendo invariate le prestazioni; così facendo, sarà possibile impiegare tale tipologia di motori anche per veicoli di dimensioni più contenute. Si parla di un motore elettrico sincrono dotato di 4 poli e di un rotore bobinato (65 kW e 220 Nm), che permette di diminuire notevolmente i tempi di ricarica e il consumo di energia. Sarà lo stabilimento francese di Cléon a produrre il motore.

Modifiche sono attese anche per il Power Electronic Controller, che presenterà scatola d’interconnessione, caricabatteria e elettronica di potenza nello stesso gruppo permettendo, anche in questo caso, una riduzione dei componenti del 25%. Verrà mantenuto, invece, il sistema di raffreddamento ad acqua. Renault sta anche sperimentando un diesel a due tempi, che non sembra destinato alla produzione; in ogni caso si tratta di un tentativo interessante, consirenault-due-tempi-dieselderando che proprio questi motori sono attualmente quelli che garantiscono un migliore risultato. Non a caso vengono impiegati sulle grandi navi, oltre che su autocarri e autobus. Il progetto ha assunto il nome di POWERFUL e si sta rivelando efficace anche in tema di inquinamento, perché sistemi come il filtro anti particolato e il Nox-Trap possono beneficiare della migliore gestione della temperatura dei gas. In particolare, è possibile evitare il raffreddamento quando viene rilasciato l’acceleratore. Interessante anche il suono emesso da un diesel due cilindri a due tempi, che sembra avere il medesimo timbro (oltre allo stesso livello acustico) di un motore a quattro cilindri a quattro tempi.

È necessario evidenziare, comunque, che il diesel a due tempi non sembrerebbe in grado di offrire esclusivamente vantaggi. Per ottenere un lavaggio efficace delle camere di combustione, infatti, sarebbe necessario affiancare al turbocompressore un compressore meccanico; inoltre, dovrebbero essere impiegati dei pistoni in acciaio con rivestimento like carbon, capaci di resistere alle notevoli sollecitazioni (sia termiche che meccaniche), conseguenza inevitabile della frequenza doppia di fasi utili. Inoltre, secondo quanto manifestato dagli stessi progettisti, un problema potrebbe essere rappresentato dalla difficoltà dell’assicurare la medesima guidabilità in condizioni di marcia differenti, affiancata da un’erogazione di potenza perfetta.

Secondo quanto pronunciato da Rémi Bastien, direttore dell’ Engineering Innovation di Renault, la sperimentazione a tutto campo è finalizzata a preparare le menti alle innovazioni di rottura che caratterizzeranno il futuro. La ricerca continua è una filosofia che ha sempre trovato riscontro nel modo di operare della casa automobilistica francese.

 

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Redazione

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